Paola Ferrari: "Donne ammiccanti in abiti succinti che non sanno niente di calcio rovinano la categoria"

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Paola Ferrari attends the Opening Ceremony and the "La Vrit" (The Truth) screening during the 76th Venice Film Festival at Sala Grande on August 28, 2019 in Venice, Italy.  (Photo by Matteo Chinellato/NurPhoto via Getty Images) (Photo: NurPhoto via NurPhoto via Getty Images)
Paola Ferrari attends the Opening Ceremony and the "La Vrit" (The Truth) screening during the 76th Venice Film Festival at Sala Grande on August 28, 2019 in Venice, Italy. (Photo by Matteo Chinellato/NurPhoto via Getty Images) (Photo: NurPhoto via NurPhoto via Getty Images)

“Sono stata un po’ invadente e prevaricatrice, e lo rivendico. Perché è il solo modo delle donne di potersi fare avanti nel giornalismo sportivo, dove spesso siamo considerate solo ornamento, solo bellezza e mai competenza”. Non le manda a dire Paola Ferrari, giornalista sportiva che in un’intervista a Repubblica specifica:

“Tante giornaliste donne, evito i nomi, ci sguazzano, puntano sul vestito succinto, sull’ammiccamento, e di calcio non sanno nulla, facendo del male a tutta la categoria”.

Poi, confessa, che lascerà la Rai dopo i mondiali in Qatar:

“Credo che non tornerò indietro. Bisogna sapersi reinventare, nella vita, e non farlo troppo tardi, voglio fare tante altre cose, soprattutto con la Lucisano Media Group, di cui faccio parte. Scriviamo format per la tv, giriamo documentari. Se ne potrebbero fare anche sul calcio, che ora va raccontato così vista l’overdose di partite. Puntare sulle storie, penso a Messias, in tre anni dalla D al Milan. Ma vorrei anche mettere in piedi un allevamento di cani bovari bernesi. Di idee ne ho, dormo 5 ore a notte”.

Amadeus, l’unico che potrebbe farla cambiare idea:

“Abbiamo fatto anni assieme a Radio Deejay parlando di calcio, siamo amicissimi. Verrebbe una trasmissione di culto. Ma direi che ha troppo da fare. Oppure, già che l’ha citato, l’Edicola di Fiorello, il lunedì, tutta dedicata alla rassegna stampa dei giornali sportivi”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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