Paolo Bonolis parla del futuro a Mediaset e svela come sta il concorrente ferito

Una lunga intervista per parlare dei suoi prossimi impegni televisivi ma anche per dire la sua su quanto avvenuto in uno dei suoi programmi di punta. Paolo Bonolis, a La Repubblica, torna a parlare dell’incidente consumatosi durante le registrazioni di una puntata di Ciao Darwin, svelando le condizioni di salute del concorrente rimasto ferito.

Paolo Bonolis parla dell’incidente a Ciao Darwin

Ce l’ha con chi ha strumentalizzato l’accaduto, fornendo notizie spesso non veritiere. Paolo Bonolis, intervistato da La Repubblica, fornisce la sua versione sul drammatico incidente avvenuto il 16 aprile scorso a Ciao Darwin. LEGGI ANCHE: -- Ciao Darwin, nessun risarcimento per il concorrente paralizzato. Il motivo fa infuriare gli utenti Come si ricorderà, uno dei concorrenti, rimase ferito durante la prova de rulli e ancora oggi si trova ricoverato in gravi condizioni. “È una cosa terribile, può succedere in qualsiasi contesto ma è successo qui: ci siamo adoperati per tutto quanto necessario, parliamo con la famiglia, mi risulta anche di qualche piccolo miglioramento” ha detto il conduttore di Mediaset. Bonolis e la moglie non hanno mai lasciato sola la famiglia di Gabriele, e spesso si è recato a far visita al 45enne, rimasto paralizzato dopo la rovinosa caduta. Paolo però non ci sta al racconto che alcune testate hanno reso dell’accaduto: “Niente di tutto quello che facciamo può contrastare l’onda disumana di sciocchezze dette e scritte da chi vuole sfruttare questa cosa. Da un lato, una verità: dall’altro c’è una violenta narrazione iperbolica nella quale si insinuano i parassiti del sensazionalismo. Impossibili da contrastare”.

Il futuro a Mediaset

Nel corso dell’intervista, Paolo Bonolis, oltre che dell’incidente a Ciao Darwin, ha parlato anche dei suoi prossimi impegni a Mediaset. Con l’azienda di Cologno Monzese ha firmato un contratto per altri due anni e prossimamente lo rivedremo in tv al timone di Avanti un altro! Non solo:E poi alcune prime serate, su cui tengo un paio di strade aperte. La televisione, da quando ha iniziato a lavorarci, è molto cambiata negli ultimi anni. “Ho fatto tutta la tv pionieristica e piena di avventure, decenni fantastici. Ora la tv è coloniale, si è insediata e difende l’esistente. Ovvio che ne sono un protagonista, ovvio che mi sento anche reduce. Però curiosamente sono sempre lo stesso” ha detto ancora il conduttore.