Paolo Brosio e il caso di Aurora Leone alla Partita del cuore: "Fraintendimento"

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Paolo Brosio
Paolo Brosio

Nonostante Aurora Leone abbia ricevuto la solidarietà di decine e decine di persone e alcuni artisti si siano ritirati dalla Partita del Cuore per mostrarle il loro sostegno, mentre il dirigente della squadra – Gianluca Pecchini – dava le sue dimissioni, Paolo Brosio ha sostenuto che ci sia stato un “fraintendimento”.

Paolo Brosio: il caso di Aurora Leone

Nelle ultime ore ha fatto molto discutere sui social il caso di Aurora Leone, che insieme a Ciro Priello dei The Jackal ha “denunciato” tramite stories la discriminazione di cui è stata vittima durante la cena di vigilia della Partita del Cuore, dove il dirigente della Nazionale Italiana Cantanti (Gianluca Pecchini) le ha chiesto di allontanarsi perché, in quanto donna, non avrebbe potuto giocare. Per Paolo Brosio – che conosce bene Pecchini – si sarebbe trattato di un fraintendimento: “Non poteva stare lì non in quanto donna ma perché lei non era stata convocata nella Nazionale Cantanti e lei si era seduta nel tavolo della Nazionale Cantanti. Tanto è vero che lui gli ha detto: ‘Spostatevi al tavolo accanto’ e, infatti, così hanno fatto”, ha dichiarato il giornalista, mentre Aurora Leone ha praticamente ricevuto la solidarietà unanime per quanto accaduto e, nella giornata in cui si è svolta la partita, sono giunte le dimissioni dello stesso Pecchini, che ha deciso di dimettersi (scusandosi pubblicamente) per quanto accaduto.

Paolo Brosio: le dimissioni di Gian Luca Pecchini

Dopo la bufera scatenata dallo sfogo di Aurora Leone Gianluca Pecchini, dirigente della Nazionale Italiana Cantanti, si è dimesso e si è scusato pubblicamente. “Io, Gianluca Pecchini, dirigente della Nic, mi assumo la responsabilità di quello che è accaduto dimettendomi dal mio incarico in attesa di parlare personalmente con Aurora Leone. Ci tengo però a sottolineare, a scanso di equivoci, che nessun artista si è reso conto dell’episodio in questione; i presenti si sono accorti di quello che stava accadendo nel momento in cui Aurora e Ciro si sono alzati per andarsene via”, ha annunciato il dirigente via social.

Paolo Brosio contro il DDL Zan

Nelle ultime settimane Paolo Brosio si è espresso anche a sfavore del DDL Zan, che secondo lui rischia di essere una legge “troppo generica”. “È talmente generico che rischi che qualsiasi cosa dici vieni denunciato penalmente. Allora a questo punto va messo un bavaglio su tutto”, ha dichiarato Brosio a proposito del disegno di legge che, da mesi, sta generando commenti e polemiche. Proprio in merito al DDL Zan si sono espressi artisti come Fedez ed Emma Marrone, e il rapper marito di Chiara Ferragni ha generato un putiferio al concertone del 1° maggio nominando alcuni esponenti della lega che avrebbero fatto ostruzionismo alla proposta del disegno di legge.

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