Paolo Centofanti è positivo al Covid

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Tampone
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Il primario di cardiochirurgia, Paolo Centofanti, è risultato positivo. Il medico è stato uno dei primi sanitari a ricevere il vaccino anti-Covid.

Contagi tra sanitari, primario di cardiochirurgia: “Ci siamo subito vaccinati tutti”

Paolo Centofanti è il responsabile del reparto di cardiochirurgia dell’ospedale Mauriziano di Torino. Come tanti altri colleghi, è stato tra i primi ad effettuare il vaccino anti-Covid in Italia. A distanza di mesi dalla seconda dose, è risultato positivo al Coronavirus. L’Istituto Superiore di Sanità nel suo ultimo report ha segnalato un aumento dei contagi tra gli operatori sanitari, che rappresentano il 3,6% del totale dei casi nella popolazione. Un segnale che spinge nel completare il ciclo vaccinale con la terza dose per chi è stato vaccinato per primo. “Il 2 gennaio ho ricevuto la prima dose di Pfizer, il 23 gennaio la seconda. Lavoro in un reparto molto delicato, appena avuto la possibilità ci siamo vaccinati tutti per proteggere noi stessi, le nostre famiglie e soprattutto i nostri pazienti fragili. E siamo riusciti a tenere il Covid fuori dal reparto” ha spiegato il medico.

Contagi tra sanitari, primario di cardiochirurgia: “Non ho avuto contatti con persone positive”

A distanza di otto mesi dal vaccino, Centofanti è risultato positivo al Coronavirus dopo un tampone di sorveglianza che in ospedale fanno ogni mese. La diagnosi è stata confermata con il test molecolare. “Avevo un po’ di raucedine. Sono juventino e ho imputato il sintomo al fatto di aver urlato parecchio per tifare alla partita vista in tv. Sono sinceramente rimasto molto sorpreso perché non ho avuto contatti con persone risultate positive e non ho messo in atto comportamenti rischiosi: tra l’altro io ormai vivo con la mascherina incorporata. Sappiamo che il vaccino non protegge al 100% e l’immunità sembra calare con il passare dei mesi. Se non fossi stato vaccinato le cose sarebbero andate peggio” ha spiegato il primario.

Contagi tra sanitari, primario di cardiochirurgia: “Negativo a distanza di 17 giorni”

Il giorno dopo la diagnosi il primario ha iniziato ad avere dolori articolari e muscolari, come per l’influenza, che sono durati 48 ore. “Non ho avuto febbre, non ho avuto tosse e non ho perso gusto e olfatto. Al tampone di controllo al decimo giorno sono risultato ancora positivo. L’ho ripetuto sette giorni dopo e sono finalmente tornato negativo a distanza di 17 giorni” ha spiegato. Lo screening su colleghi, pazienti e familiari ha avuto esito negativo. Il medico non ha trasmesso l’infezione a nessuno. “Né mia moglie, che è pediatra, né le mie figlie sono state contagiate. E neppure mia madre o i miei suoceri. Sono tutti vaccinati, e questo li ha protetti. La verità è che non ho la più pallida idea di dove io possa essermi contagiato” ha spiegato.

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