“I debiti non si cancellano”. "Il Mes non spaventi". "Supereremo veti sul Recovery"

Carlo Renda
·Vicedirettore HuffPost
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(Photo: Anadolu Agency via Getty Images)
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Recovery Fund, Mes, Patto di Stabilità. Sono tanti i dossier sul tavolo di Paolo Gentiloni, commissario europeo all’Economia, tutti riguardanti la gestione della crisi economica causata dalla pandemia e l’uscita dalle difficoltà da parte dell’intero Continente. Intervistato per Mezz’ora in più, su Raitre, Gentiloni si dice convinto che il Consiglio europeo riuscirà a superare i veti di Polonia e Ungheria sul Recovery Fund, difende la riforma del Mes e rassicura l’Italia sul ricorso al Mes sanitario, assicura che il Patto di Stabilità cambierà, post-Covid. Gentiloni interviene anche sul tema della cancellazione dei debiti, sollevato da David Sassoli, per dire che non è un’opzione sul tavolo.

“La prima cosa è che i debiti non si cancellano. Non in Europa, non stiamo parlando dei paesi più poveri dell’Africa. Il punto è che dobbiamo impedire che ci siano paesi ad alto debito limitati nella loro capacità di risposta a questa crisi. Noi abbiamo lavorato per questo – spiega Gentiloni - i paesi ad alto debito come Italia, Grecia, Spagna, hanno avuto munizioni e volume di fuoco assolutamente paragonabili a paesi a debito molto basso come Olanda o Germania. Altrettanto grave sarebbe ignorare la questione del debito nei prossimi anni. Attenzione perché oggi viviamo in acque tranquille e nessuno ha problemi di accesso ai mercati e di sostenibilità del debito, abbiamo tassi di interesse bassissimi, l’Italia ha fatto emissioni a 5 anni con tassi negativi, ma non è detto che questo avvenga per sempre. Far diminuire gradualmente il debito è una sfida che l’Italia non può dimenticare. La seconda cosa è che dovremo discutere come modificare le nostre regole di bilancio. Abbiamo sospeso il nostro Patto di Stabilità, ma le nostre attuali regole devono tener conto della realtà nuova e...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.