Paolo Graziani, tra i "papà" del bancomat: "Ho lasciato la matematica per il sogno della pizza"

Adalgisa Marrocco
Paolo Graziani

È stato uno dei “papà” del bancomat, poi ha abbandonato i numeri per il sogno della pizza. “Dalla carriera avevo ottenuto il massimo e sentivo tanta voglia di innamorarmi di un progetto”, Paolo Graziani si racconta all’HuffPost quindici anni dopo la sua scelta. E quindici anni dopo non tornerebbe indietro. Non ha rimorsi, né rimpianti. O forse uno solo: “Non aver cambiato vita prima”. Classe 1963, Paolo ha lavorato per Microsoft, Olivetti e IBM. Nel 1986, ha fatto parte del team di studio del prototipo per il chip del bancomat che tutt’oggi usiamo. I viaggi di lavoro che lo hanno portato in giro per il mondo sono sempre stati accompagnati dalla ricerca di cibi tipici e gusti particolari. L’enogastronomia era già allora il grande amore di Paolo che, stanco di spingere in alto l’asticella della carriera, nel 2015 ha trasformato la passione in lavoro aprendo la pizzeria Inforno di Ostia, insieme al socio Andrea Adelardi.

“La mia storia professionale pregressa è stata vissuta in funzione della carriera, non lo nascondo. Ero arrivato ai vertici, al punto che un giorno mi sono detto ‘quello che dovevo fare l’ho fatto, adesso si volta pagina’”. Così Paolo parla della sua decisione, evoluzione naturale di anni passati “alla ricerca del gusto”: “Quando giravo il mondo per lavoro, andavo alla scoperta delle eccellenze del posto, di locali in grado di offrire piatti diversi dal solito. Già ai tempi studiavo come sommelier e assaggiatore di formaggi: l’enogastronomia occupava un posto speciale nel mio cuore”.

Un cuore che Paolo, imprenditore e papà, ha buttato oltre l’ostacolo. Nonostante il rischio. “In famiglia abbiamo parlato tanto della mia scelta. Avendo tre figli, lasciare il certo per l’incerto non è stato facile. Ma sentivo di doverlo fare. La carriera non poteva darmi più di quello che mi aveva dato. Ero arrivato in una posizione apicale, in un punto in cui sopra di te sai di avere soltanto i vertici assoluti e...

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