Paolo Guzzanti: "Berlusconi ha rotto con la destra impresentabile di Salvini"

Pietro Salvatori
·Giornalista politico, Huffpost
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(Photo: ALBERTO PIZZOLI via Getty Images)
(Photo: ALBERTO PIZZOLI via Getty Images)

Dottor Guzzanti, lei oggi scrive che in un paese civile esistono una destra e una sinistra democratiche, e una destra e una sinistra impresentabili.
Non in un paese civile, solo in Italia esiste tale duplicità, forse per alcuni aspetti la si riscontra in Francia. Mi pare che in questo siamo piuttosto soli. Non ho simpatie per la democrazia ungherese o polacca, ma riconosco a quelle nazioni il fatto oggettivo di essere uscite da una situazione di merda durata mezzo secolo, un periodo di dittatura che a noi è stata risparmiata, e che li ha lasciati cicatrizzati male.

Cosa intende?
Che l’Italia è una democrazia che non può fare ricorso a tutte le sue componenti senza mettere a rischio la propria natura liberal-democratica. Perché la democrazia è un conto, la liberal democrazia è un altro, la parola democrazia è poco significante, mentre se vi si associa il concetto di libertà insito in essa si fa riferimento alla perché alla genetica anglosassone, che è alla radice di tutte le democrazie moderne.

Paolo Guzzanti è storico consigliere di Silvio Berlusconi. Ridacchia quando dice di essere di un’altra era politica, ma anche oggi il suo è un punto di vista non banale sul Palazzo e sul suo sobbollire. “Se divago mi fermi”, chiede gentilmente ogni qual volta si addentra in un groviglio di ragionamenti insieme complessi e lineari nel loro filo conduttore. Ragionamenti come quello che ha messo oggi nero su bianco sul Giornale, quotidiano della famiglia Berlusconi, che fa a pezzi Salvini e il salvinismo con un titolo eloquente: “I veri liberali non hanno a che fare con una certa destra”. E ancora: “Una vera democrazia liberale scarta la destra inutilizzabile”. Luogo, il Giornale, e forma, l’attacco in prima pagina e un titolone cubitale a pagina quattro, qualcosa vorranno pur dire nel dibattito interno al centrodestra, tra le spint...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.