Paolo Savona indagato, il Governo alza un muro difensivo

Lucia Conte

"Io sono qui per fare i fatti, insieme a una squadra di governo che non ha indagati e condannati, un unicum dal 1994″, si vantava Luigi Di Maio, nel suo primo giorno da ministro, in diretta Facebook dalle stanze del Mise. Era il 2 giugno, il "Governo del cambiamento" guidato da Giuseppe Conte aveva giurato il giorno prima nelle mani del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo un braccio di ferro col Quirinale sul nome di Paolo Savona. Oggi, il professore noto per le sue posizioni critiche nei confronti dell'euro che il capo dello Stato non ha voluto al ministero dell'Economia, è il primo ministro indagato dell'esecutivo gialloverde. E dopo un mese e mezzo M5s e Lega si trovano di nuovo a fare quadrato intorno al suo nome ed escludono che si possa dimettere.

Paolo Savona risulta indagato a Campobasso nell'inchiesta del pm Rossana Venditti che coinvolge altre 22 persone per presunta usura bancaria. Savona all'epoca dei fatti contestati era al vertice di Unicredit. "È un'indagine che già conoscevamo e se noi già conosciamo un'indagine e abbiamo scelto Savona si va avanti", dice Di Maio con buona pace della medaglia di senza-indagati-e-condannati che poco più di un mese e mezzo fa aveva appuntato al petto del Governo di cui è vicepremier.

Che una volta al governo il Movimento prenda una piega decisamente più garantista tuttavia non lo si scopre oggi. Il caso di Virginia Raggi docet. L'inchiesta sulla nomina di Marra che ha coinvolto il sindaco di Roma ha segnato la svolta. In quell'occasione, il 2 gennaio 2017, Beppe Grillo propose e fece approvare un codice etico che stabilisce come gli indagati non fossero automaticamente fuori. "Io sono il più garantista nel M5s. E' necessario aspettare, non urlare a facili allarmismi. Chi sbaglia paga, non creiamo un giacobinismo inutile. Savona è un ministro importante del nostro governo", dice il sottosegretario agli Affari Regionali Stefano Buffagni (M5s) ricordando che nel contratto di governo con la...

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