“Papà n°1”. L’addio di familiari e polizia all’agente ucciso a Westminster

La polizia britannica in commosso raccoglimento per l’addio all’agente rimasto ucciso nell’attentato a Westminter dello scorso mese. Mentre in tutto il Paese nei commissariati si osservavano due minuti di silenzio, un serpentone di poliziotti ne accompagnava la salma per oltre quattro chilometri, nel suo viaggio dalla cappella del Parlamento alla cattedrale di Southwark, a due passi dal London Bridge.

Thousands of officers from across the country turned out to pay their respects to PC #KeithPalmer who was laid to rest #StandForKeith pic.twitter.com/yrMp8hPico— DilSe Radio  (@DilSeRadio) 10 aprile 2017

#keithpalmer’s hearse adorned with flowers spelling “No1 Daddy” as it passes Borough High St to Southwark Cathedral pic.twitter.com/pEHGwEMtLO— Peter Cary (@PeterCary1) 10 aprile 2017

Il passaggio del carro funebre lungo le vie di Londra. Sul tetto una corona di fiori componeva il messaggio: “Il papà numero 1”

Padre di una bambina di 5 anni, Keith Palmer era stato accoltellato a morte, nel tentativo di impedire all’attentatore l’accesso a Westminster. Il suo nome è stato ora aggiunto a quelli degli agenti caduti in servizio, iscritti su un monumento che rende loro omaggio.

Prima di essere abbattuto dalla polizia, Khalid Masood aveva lanciato sui passanti lungo il Westminster Bridge un’auto che aveva preso a noleggio, uccidendo quattro persone e ferendone un’altra ventina, alcune delle quali in modo grave.

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