Papa affida a donna il "multilateralismo", nuova sezione vaticana -3-

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Città del Vaticano, 15 gen. (askanews) - Intervistata da Vatican News, la nuova sottosegretaria Francesca di Giovanni spiega: "Non possono non tornarmi in mente le parole del Santo Padre nell'omelia del primo gennaio scorso, in cui egli fa - possiamo dire - un inno al ruolo della donna, dicendo anche che 'La donna è donatrice e mediatrice di pace e va pienamente associata ai processi decisionali. Perché quando le donne possono trasmettere i loro doni, il mondo si ritrova più unito e più in pace'. Vorrei poter contribuire a che questa visione del Santo Padre si possa realizzare, con le altre colleghe che lavorano in questo settore in Segreteria di Stato, ma anche con altre donne - e sono tante - che operano per costruire la fraternità anche in questa dimensione internazionale. E' importante sottolineare l'attenzione del Papa verso il settore multilaterale, che oggi è messo in discussione da alcuni, ma che ha una funzione fondamentale nella comunità internazionale. Una donna può avere determinate attitudini per trovare punti comuni, curare i rapporti avendo a cuore l'unità. Spero che il mio essere donna possa riflettersi positivamente in questo compito anche se sono doni che riscontro certamente anche nell'atteggiamento dei miei colleghi di lavoro uomini".

La Santa Sede "ha anche la missione, nella Comunità internazionale, di curare che l'interdipendenza tra gli uomini e le nazioni si sviluppi in una dimensione morale ed etica, oltre che nelle altre dimensioni e vari aspetti che le relazioni acquistano nel mondo attuale", afferma Di Giovanni. "Non bisogna mai stancarsi di favorire il dialogo a tutti livelli, sempre alla ricerca di soluzioni diplomatiche. Ad esempio, il Papa nel suo recente discorso al Corpo Diplomatico ha ricordato, tra l'altro, i tanti risultati positivi delle Nazioni Unite, che quest'anno celebrano il 75° anniversario di istituzione. Vogliamo continuare a vederle come un mezzo necessario per conseguire il bene comune, anche se questo non ci esime dal chiedere modifiche o riforme là dove si vedono necessarie".