Papa ai big tech: senza valori tecnologia pericolo per l'umanità

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Città del Vaticano, 27 set. (askanews) - Senza "responsabilità e valori" il "paradigma tecnocratico" dominante, "che promette un progresso incontrollato e illimitato, si imporrà e forse, persino, eliminerà altri fattori di sviluppo con enormi pericoli per l'umanità intera": è l'avvertimento del Papa ai partecipanti al seminario "Il bene comune nell'era digitale" organizzato dal Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale e dal Pontificio Consiglio della Cultura con rappresentanti dei big tech.

"I notevoli sviluppi nel campo tecnologico, in modo particolare quelli sull'intelligenza artificiale", ha detto Jorge Mario Bergoglio, "presentano risvolti sempre più significativi in tutti i settori dell'agire umano; pertanto, considero che siano più che mai necessari dibattiti aperti e concreti su questo tema. Nell'Enciclica sulla cura della casa comune ho tracciato un parallelismo basilare: l'indiscutibile beneficio che l'umanità potrà trarre dal progresso tecnologico (cfr Laudato si', 102) dipenderà dalla misura in cui le nuove possibilità a disposizione saranno usate in maniera etica (cfr ibid., 105). Questa correlazione richiede che, di pari passo con l'immenso progresso tecnologico in corso, vi sia un adeguato sviluppo della responsabilità e dei valori. In caso contrario, un paradigma dominante - il "paradigma tecnocratico" (cfr ibid., 111) -, che promette un progresso incontrollato e illimitato, si imporrà e forse, persino, eliminerà altri fattori di sviluppo con enormi pericoli per l'umanità intera".