Papa ai giovani: non correre dietro illusioni che anestetizzano

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Roma, 7 set. (askanews) - "Sappiamo tutti, anche per esperienza personale, che ci si può smarrire e correre dietro a illusioni che ci fanno promesse e ci incantano con una gioia appariscente, una gioia rapida, facile e immediata, ma che alla fine lasciano il cuore, lo sguardo e l'anima a metà strada". Così ha detto Papa Francesco, durante l'incontro con i giovani, nel Campo diocesano di Soamandrakizay. "State attenti a coloro che vi promettono strade facili, e poi vi lasciano a metà strada. Quelle illusioni - ha spiegato - che, quando siamo giovani, ci seducono con promesse che ci anestetizzano, ci tolgono la vitalità, la gioia, ci rendono dipendenti e ci chiudono in un circolo apparentemente senza uscita e pieno di amarezza". Poi il Santo Padre ha detto: "Un'amarezza, non so se sia vero... ma c'è il rischio per voi di pensare: 'È cosi´... niente può cambiare e nessuno ci può far nulla'. Soprattutto quando non si dispone del minimo necessario per combattere giorno per giorno; quando le effettive opportunità di studiare non sono sufficienti; o per coloro che si rendono conto che il loro futuro è bloccato a causa della mancanza di lavoro, della precarietà, delle ingiustizie sociali..., e che quindi sono tentati di arrendersi. State attenti davanti a questa amarezza, state attenti". Al termine dell'incontro con i vescovi del Madagascar nella Cattedrale di Andohalo, il Pontefice ha incontrato i capi delle confessioni cristiane componenti, con monsignor Razanakolona, arcivescovo di Antananarivo, il Consiglio Ecumenico delle Chiese Cristiane del Madagascar. Da loro ha ricevuto in dono una Bibbia nella traduzione ecumenica e un mantello tipico malgascio.