Papa ai nuovi vescovi: non circondatevi di portaborse e yes men -2-

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Città del Vaticano, 12 set. (askanews) - "Farsi vicini, stare a contatto con le persone, dedicare tempo a loro più che alla scrivania, non temere il contatto con la realtà, da conoscere e abbracciare", ha detto il Papa. "Poi fasciare le ferite, farsi carico, prendersi cura. Ognuno di questi verbi della prossimità è una pietra miliare nel cammino di un Vescovo col suo popolo. Ognuno chiede di mettersi in gioco e di sporcarsi le mani. Essere vicini è immedesimarsi col popolo di Dio, condividerne le pene, non disdegnarne le speranze".

"Per favore - ha detto il Papa ai nuovi vescovi - non lasciate prevalere i timori per i rischi del ministero, ritraendovi e mantenendo le distanze. Le vostre Chiese segnino la vostra identità, perché Dio ne ha congiunto i destini, pronunciando il vostro nome insieme al loro".

Inoltre, "il termometro della vicinanza è l'attenzione agli ultimi, ai poveri, che è già un annuncio del Regno", ha sottolineato Bergoglio. "Lo sarà anche la vostra sobrietà, in un tempo nel quale in molte parti del mondo tutto è ridotto a mezzo per soddisfare bisogni secondari, che ingolfano e sclerotizzano il cuore. Farsi una vita semplice è testimoniare che Gesù ci basta e che il tesoro di cui vogliamo circondarci è costituito piuttosto da quanti, nelle loro povertà, ci ricordano e ripresentano Lui: non poveri astratti, dati e categorie sociali, ma persone concrete, la cui dignità è affidata a noi in quanto loro padri. Padri di persone concrete, capacità di vedere,concretezza, capacità di carezzare, capacità di piangere".