Papa alla Caritas: vulnerabilità è la carta di identità comune

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Roma, 29 nov. (askanews) - "La vulnerabilità ci accomuna tutti, tutti siamo vulnerabili": lo ha detto il Papa nel corso della visita alla cittadella della Caritas di Roma.

Alessio, un ex ospite gli ha raccontato la vita all'ostello "Don Luigi Di Liegro" in Via Marsala ("La Caritas mi ha salvato, ha salvato il mio corpo, e ha salvato il mio spirito") ed una volontaria del Centro di ascolto per Stranieri di via delle Zoccolette, Ornella, ha parlato della sua esperienza, sottolineando il concetto di vulnerabilità.

Il Papa, nel suo discorso, ha ripreso il discorso, mettendo in luce che "anche Dio ha voluto farsi vulnerabile per noi: è uno di noi e ha sofferto". E, ancora, "anche noi abbiamo bisogno di salvezza, di qualcuno ce ci dica una parola buona, i volontari, i preti, tutti abbiamo bisogno di un fratello Gesù, di quella 'intimità itinerante' di camminare con Gesù. Grazie a tutti per fare vedere che abbiamo la stessa carta di identità: ognuno ha la propria, ma tutti abbiamo lo stesso cognome, vulnerabili, significa che abbiamo bisogno di salvezza, di cure. E la salvezza Dio non la fa con un decreto, la fa camminando con noi, avvicinandosi a noi in Gesù: questa è la salvezza".