Papa all'Adnkronos, padre Spadaro: "Profonda fede fa sì che non abbia paura"

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Padre Antonio Spadaro, spin doctor del Papa e direttore della Civiltà Cattolica, ha trovato particolarmente "interessante" l’atteggiamento del Papa di attenzione alle critiche come emerge nel colloquio con l’Adnkronos del direttore Gian Marco Chiocci.

"L’ascolto delle critiche - rileva Spadaro all’Adnkronos - è interessante perché anche se psicologicamente non fa piacere ricevere delle critiche, d’altra parte è bello l’atteggiamento di ascolto perché dalle critiche si può fare di meglio. Il Papa vede l’altro non come avversario, o un mondo diviso tra amici e nemici, ma ascolta le critiche, che possono fare male, accogliendole in modo positivo. Il Papa ha una visione dialettica del modo di procedere. Le opposizioni a volte possono essere funzionali all’avviamento di processi reali".

Spadaro evidenzia anche le affermazioni del Papa sul fatto di non avere paura: "Il Papa è di buon spirito, molto energico perché la fiducia non è tanto nelle sue forze ma gli viene dalla profonda fede. Ecco perché le situazioni anche complesse non scalfiscono la sua serenità di fondo".

Nel colloquio con l’Adnkronos, Bergoglio parla anche della corruzione nella Chiesa. "Il Papa - dice il gesuita - non è un gendarme né ritiene di essere un don Chisciotte che combatte contro i mulini a vento. E' consapevole perfettamente del dramma della corruzione ed è consapevole degli sbagli che può compiere e vuole lavorare perché questa corruzione sia debellata dalla Chiesa. D’altra parte sa perfettamente che il male fa parte della natura umana e che quindi l'uomo si confronterà sempre con situazioni che non sono mai pure o perfette. Il Papa quindi vuole dare il suo contributo umile e di cambiamento perché la situazione migliori e che la corruzione, per quanto è possibile, sia debellata e mi sembra che questo sia l’atteggiamento di questa sua bella intervista perché parla di una corruzione come di una storia ciclica che si ripete e non c’è mai una azione risolutiva in maniera globale, bisogna sempre stare in allerta. Questa allerta dura da parecchio tempo. Il Papa prende le sue decisioni con quello che avviene, con quello che vede e agisce quando ritiene sia opportuno agire".

Nel colloquio con l’Adnkronos emerge anche l’aspetto di un Papa dialogante: "Per il Papa - dice padre Spadaro - è importante il dialogo con le persone, il fatto che viva a Santa Marta, il fatto di non essere chiuso, il che gli impedirebbe di vedere come vanno le cose, lo dimostra".

Bergoglio nel colloquio, parlando della battaglia contro la corruzione, ammette che non sa se "riuscirà a farcela". "Il Papa - ricorda Spadaro - mi disse di non essere ottimista ma aperto alla speranza perché l’ottimismo è qualcosa di puramente umano. Tutto quello che fa il Papa, anche la lotta alla corruzione, entra all’interno di questo orizzonte di speranza; il Papa confida nel fatto di essere ispirato dal Signore nel suo modo di agire per questo impiega anche molto tempo a pregare. La reazione può essere istantanea o più lenta ma questo dipende dalle situazioni".

La Chiesa è più unita nella battaglia per arginare la corruzione o c’è divisione? "Io penso che la figura del Papa sia entrata nelle dinamiche non solo della Chiesa ma del mondo. E' l’unico leader che propone valori morali e che ha capacità di leader globale. In questo senso, dentro la Chiesa - afferma padre Spadaro - il Papa non è affatto isolato come qualcuno afferma; c’è invece un forte sostegno per la sua figura che crea opposizioni o situazioni di non accoglienza del suo messaggio ma penso che chi lancia messaggi di cambiamento strutturale crea dei fastidi e delle difficoltà ma globalmente parlando credo ci sia unità dentro la Chiesa".