Papa: Amazzonia, grave la responsabilità dei governi nazionali

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Città del Vaticano, 12 feb. (askanews) - In Amazzonia "oltre agli interessi economici di imprenditori e politici locali, ci sono anche 'gli enormi interessi economici internazionali'. La soluzione non sta, dunque, in una 'internazionalizzazione' dell'Amazzonia, ma diventa più grave la responsabilità dei governi nazionali". Lo scrive il Papa in un passaggio dell'esortazione apostolica Querida Amazzonia, pubblicata oggi, che conclude il sinodo speciale panamazzonico che si è svolto a Roma dal sei al 27 ottobre scorsi.

L'Amazzonia, ricorda Francesco, "è una totalità multinazionale interconnessa, un grande bioma condiviso da nove paesi: Brasile, Bolivia, Colombia, Ecuador, Guyana, Perù, Suriname, Venezuela e Guyana Francese".

Per il Papa "è lodevole l'impegno di organismi internazionali e di organizzazioni della società civile che sensibilizzano le popolazioni e cooperano in modo critico, anche utilizzando legittimi sistemi di pressione, affinché ogni governo adempia il proprio e non delegabile dovere di preservare l'ambiente e le risorse naturali del proprio Paese, senza vendersi a ambigui interessi locali o internazionali".