Papa: arrampicatori di carriera ecclesiastica non sono ... -3-

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Città del Vaticano, 21 gen. (askanews) - "Noi siamo tutti unti dall'elezione del Signore", ha detto ancora il Papa, "dobbiamo custodire questa unzione che ci ha fatto cristiani, ci ha fatto sacerdoti, ci ha fatto vescovi. Questa è la santità. Le altre cose non servono. L'umiltà di custodire. E così, il dono. Qual è il grande dono di Dio? Lo Spirito Santo! Quando il Signore ci ha eletto, ci ha dato lo Spirito Santo. E questa è pura grazia, è pura grazia. Senza merito nostro".

"Se noi cristiani dimentichiamo il popolo di Dio, anche il popolo non credente, se noi sacerdoti dimentichiamo il nostro gregge", ha sottolineato Francesco, "se noi vescovi dimentichiamo questo e ci sentiamo più importanti degli altri, rinneghiamo il dono di Dio. È come dire allo Spirito Santo: 'Ma Tu vai, vai, vai tranquillo nella Trinità, riposati, che io me la cavo da solo'. E questo non è cristiano. Questo non è custodire il dono. Chiediamo oggi al Signore, pensando a Davide, che ci dia la grazia di ringraziare per il dono che ci ha dato, di essere consapevoli di questo dono, così grande, così bello, e di custodirlo - questa gratuità, questo dono - custodirlo con la nostra fedeltà".