Papa: assistenza sanitaria preclusa a molti,nessuno sia "scartato" -2-

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Roma, 20 set. (askanews) - "La vostra organizzazione si distingue per l'approccio empatico e di fiducia che riesce a instaurare con i malati e le loro famiglie, attraverso la condivisione della loro vita e avvicinandosi alla loro cultura e lingua, allo scopo di favorire il rapporto umano", ha aggiunto Francesco, ed "è lodevole il vostro coinvolgimento personale con coloro che assistite. Si tratta di un atteggiamento da incoraggiare in una società che - ha ricordato Bergoglio citando il messaggio per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato - tende a sviluppare al proprio interno 'un accentuato individualismo che, unito alla mentalità utilitaristica,'produce la globalizzazione dell'indifferenza. Su questa via, ogni soggetto che non rientra nei canoni del benessere fisico, psichico e sociale diventa a rischio di emarginazione e di esclusione'".

E "oggi, l'assistenza sanitaria è riconosciuta come un diritto umano universale e come una dimensione essenziale dello sviluppo umano integrale. Tuttavia, a livello mondiale, rimane ancora un diritto garantito a pochi e precluso a molti".

Bergogliosi è infine soffermato su un altro punto. "E' anche da notare che, spesso, laddove l'assistenza al malato è garantita, essa è dominata dal tecnicismo, che finisce per prevalere sulla persona, snaturando il senso ultimo della cura stessa". Quindi "anche se non tutti gli interventi medici si tradurranno in guarigione fisica, l'assistenza sanitaria prestata con un cuore umano avrà sempre la capacità di fare bene alla vita, nello spirito e nel corpo". "Per questo - ha concluso il Papa - l'impegno di ogni operatore sanitario accanto al malato trova la sua espressione più matura e anche più efficace quando è animato dall'amore. E questo stile, a partire dai gesti quotidiani, consente alla cultura della cura di fiorire come elemento essenziale del bene comune".