Papa: battezzati possono ammalarsi di alzheimer spirituale -2-

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Rimini, 20 ago. (askanews) - Per evitare questo "alzheimer spirituale", secondo papa Francesco "c'è una sola strada: attualizzare gli inizi, il 'primo Amore', che non è un discorso o un pensiero astratto, ma una Persona. La memoria grata di questo inizio assicura lo slancio necessario per affrontare le sfide sempre nuove che esigono risposte altrettanto nuove, rimanendo sempre aperti alle sorprese dello Spirito che soffia dove vuole".

Un nuovo inizio che ai cristiani arriva "attraverso la vita della Chiesa, attraverso una moltitudine di testimoni che da duemila anni rinnovano l'annuncio dell'avvenimento del Dio-con-noi". Per questo bisogna "tornare lì, a quel punto incandescente in cui la Grazia di Dio mi ha toccato all'inizio del cammino", nel momento in cui "Gesù è passato sulla mia strada, mi ha guardato con misericordia, mi ha chiesto di seguirlo". Occorre quindi "recuperare la memoria di quel momento in cui i suoi occhi si sono incrociati con i miei".

Anche oggi ognuno di noi può rivivere l'esperienza capitata a Zaccheo, descritta da sant'Agostino: "Fu guardato e allora vide". "Ecco ciò che abbiamo ereditato - prosegue Francesco - il tesoro prezioso che dobbiamo riscoprire ogni giorno, se vogliamo che sia nostro".

Nel messaggio il pontefice riprende una metafora cara al fondatore di Cl, don Giussani, quella dello zaino, che all'inizio si porta sulle spalle e ci viene riempito dai genitori e dagli educatori, ma a un certo punto occorre "prendere e metterselo davanti agli occhi", per scoprire cosa c'è dentro, in modo che "diventi problema quello che gli altri ci hanno detto, paragonando quel che vede dentro, con i desideri del proprio cuore".

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