Papa Bergoglio: basta con l’ipocrisia e le maschere sul volto

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Image from askanews web site
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Roma, 25 ago. (askanews) - Parlando in udienza generale in Vaticano, papa Francesco, ha incentrato il suo discorso sul "virus dell'ipocrisia". Il pontefice incentra il suo discorso su questo male che porta a fingere piuttosto che ad "essere sé stessi". "È particolarmente detestabile - sottolinea - l'ipocrisia nella Chiesa". "Mette a repentaglio l'unità nella Chiesa"

Cosa è l'ipocrisia? - ha chiesto il papa. "Si può dire che è paura per la verità. L'ipocrita ha paura per la verità. Si preferisce fingere piuttosto che essere sé stessi. È come truccarsi l'anima, come truccarsi negli atteggiamenti, come truccarsi nel modo di procedere: non è la verità".

"L'ipocrita - sottolinea il Papa - è una persona che finge, lusinga e trae in inganno perché vive con una maschera sul volto, e non ha il coraggio di confrontarsi con la verità. Per questo, non è capace di amare veramente - un ipocrita non sa amare - si limita a vivere di egoismo e non ha la forza di mostrare con trasparenza il suo cuore".

Il Papa ha così continuato: "Spesso l'ipocrisia si nasconde nel luogo di lavoro, dove si cerca di apparire amici con i colleghi mentre la competizione porta a colpirli alle spalle. Nella politica non è inusuale trovare ipocriti che vivono uno sdoppiamento tra il pubblico e il privato. È particolarmente detestabile l'ipocrisia nella Chiesa. E purtroppo esiste l'ipocrisia nella Chiesa, ci sono tanti cristiani e tanti ministri ipocriti. Non dovremmo mai dimenticare le parole del Signore: "Sia il vostro parlare sì sì, no no, il di più viene dal maligno" (Mt 5,37). Agire altrimenti significa mettere a repentaglio l'unità nella Chiesa, quella per la quale il Signore stesso ha pregato".

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