Papa in Canada: chiedo perdono per male fatto da tanti cristiani

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Città del Vaticano, 25 lug. (askanews) - "Vorrei ribadirlo con vergogna e chiarezza: chiedo umilmente perdono per il male commesso da tanti cristiani contro le popolazioni indigene". Così papa Francesco a Maskwacis nel primo discorso del suo viaggio tra le popolazioni autoctone del Canada settentrionale.

"Sebbene la carità cristiana fosse presente e vi fossero non pochi casi esemplari di dedizione per i bambini, le conseguenze complessive delle politiche legate alle scuole residenziali sono state catastrofiche. Quello che la fede cristiana ci dice è che si è trattato di un errore devastante, incompatibile con il Vangelo di Gesù Cristo. Addolora sapere che quel terreno compatto di valori, lingua e cultura, che ha conferito alle vostre popolazioni un genuino senso di identità, è stato eroso, e che voi continuiate a pagarne gli effetti. Di fronte a questo male che indigna, la Chiesa si inginocchia dinanzi a Dio e implora il perdono per i peccati dei suoi figli", ha detto il papa citando la bolla Incarnationis mysterium di Giovanni Paolo II. "Vorrei ribadirlo con vergogna e chiarezza", ha scandito Bergoglio: "Chiedo umilmente perdono per il male commesso da tanti cristiani contro le popolazioni indigene".

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