Papa celebra giorno defunti nella catacomba di Santa Priscilla

Gci

Roma, 2 nov. (askanews) - Un 2 novembre, festività dedicata al ricordo dei defunti, diverso per papa Francesco che lo ha vissuto celebrando messa nella Catacomba romana di Santa Priscilla. Era la prima volta, ha ricordato lui stesso, che il papa argentino faceva visita a questo luogo di culto caro ai romani, almeno fuori dal territorio vaticano. "E' la prima volta che entro in una catacomba", ha ricordato lo steso Francesco iniziando l'omelia nella quale ha poi ricordato quale è "il posto per i cristiani". Quello, ha detto, non delle sicurezza umane, ma del ritrovarsi "nelle mani di Dio" una "identità", per ogni credente se vuol dirsi davvero "beato".

Il papa ha poi ricordato le "tante catacombe in altri Paesi, dove i cristiani devono perfino fare finta di fare una festa, un compleanno, per poter celebrare la messa perché lì celebrare è vietato. Anche oggi ci sono cristiani perseguitati - ha ricordato - più che nei primi secoli". E sono state tre le parole che Francesco ha voluto sottolineare in questa occasione: l'identità, il posto e la speranza.

"L'identità di questa gente che si radunava qui per celebrare l'Eucaristia e per lodare il Signore, è la stessa dei nostri fratelli di oggi in tanti, tanti Paesi dove essere cristiano è un crimine, è vietato: non hanno diritto. La stessa. L'identità è questa che abbiamo sentito: sono le beatitudini", ha quindi aggiunto il pontefice che ha ricordato che per il cristiano "non c'è un'altra identità" perchè o "vivi così o non sei cristiano, fingi di esserlo". Proprio oggi Francesco in un tweet, aveva soluto dare il senso del ricordo dei defunti. "Oggi - ha infatti scritto il pontefice - ricordiamo coloro che hanno camminato prima di noi, nella speranza di incontrarci, di arrivare dove c'è l'amore che ci ha creati e ci aspetta: l'amore del Padre".

Il Papa, che ha pronunciato l'omelia a Santa Priscilla a braccio, senza alcun discorso preparato, al termine della messa rientrando in Vaticano, si è poi recato nelle Grotte della Basilica Vaticana per un momento di preghiera in privato, per i Pontefici defunti.