Papa: chi si dice cristiano si prenda cura del fratello che soffre

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Roma, 1 feb. (askanews) - "I malati e i sofferenti diventano per chi ha fede segni viventi della presenza di Cristo, il Figlio di Dio, venuto per sanare e guarire, assumendo su di sé la nostra fragilità, la nostra debolezza. Prendersi cura del fratello che soffre, significherà, in questo senso, fare posto al Signore. Dai luoghi di cura e di dolore viene anche un messaggio per la vita di tutti; una grande lezione che nessun'altra cattedra può impartire. L'uomo che soffre, infatti, comprende di più il bisogno e il valore del dono divino della redenzione e della fede, e aiuta anche quanti gli sono accanto ad apprezzare e ricercare tale dono". Lo ha detto Papa Francesco ricevendo in udienza i medici, gli infermieri il personale amministrativo e i dirigenti del Gruppo Villa Maria Care and Research.

"Quanti si riconoscono nella fede cristiana sono chiamati a svolgere il loro servizio nello spirito delle parole di Gesù: 'Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me'. Qui si trova il fondamento evangelico del servizio al prossimo", ha ricordato Bergoglio.

"E proprio ai malati e alle persone degenti nelle vostre strutture vorrei esprimere la mia vicinanza. Mi unisco alla loro attesa di guarigione, condividendo spiritualmente la loro prova ed augurando che essa possa presto concludersi, così che ciascuno possa quanto prima far ritorno alla propria casa e alla propria famiglia. Per essi invoco dal Signore i doni della pazienza e della fiducia, insieme a tanta forza di sopportazione, per essere sempre docili alla volontà di Dio, confidando nella sua bontà paterna e provvidente", ha concluso.