Papa chiama la Chiesa a incontrare gli altri e mettersi in ascolto

Mpd

Città del Vaticano, 31 dic. (askanews) - "Il Signore cosa chiede alla Chiesa di Roma? Ci affida la sua Parola e ci spinge a buttarci nella mischia, a coinvolgerci nell'incontro e nella relazione con gli abitanti della città perché "il suo messaggio corra veloce". Siamo chiamati a incontrare gli altri e metterci in ascolto della loro esistenza, del loro grido di aiuto". Lo ha sottolineato Papa Francesco nell'omelia nel corsod ella celebrazione dei Vespri. "L'ascolto - ha detto - è già un atto d'amore! Avere tempo per gli altri, dialogare, riconoscere con uno sguardo contemplativo la presenza e l'azione di Dio nelle loro esistenze, testimoniare con i fatti più che con le parole la vita nuova del Vangelo, è davvero un servizio d'amore che cambia la realtà. Così facendo, infatti, nella città e anche nella Chiesa circola aria nuova, voglia di rimettersi in cammino, di superare le vecchie logiche di contrapposizione e gli steccati, per collaborare insieme, edificando una città più giusta e fraterna. Non dobbiamo aver paura o sentirci inadeguati per una missione così importante. Ricordiamolo: Dio non ci sceglie a motivo della nostra "bravura", ma proprio perché siamo e ci sentiamo piccoli. Lo ringraziamo per la sua Grazia che ci ha sostenuto in questo anno e con gioia eleviamo a Lui il canto della lode".