Papa: Chiesa desidera che i laici non siano infantili ma adulti

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Città del Vaticano, 16 nov. (askanews) - La Chiesa desidera "che i suoi figli crescano diventando autonomi, creativi e intraprendenti, e non che rimangano infantili" ma siano "adulti": così il Papa ai partecipanti alla prima assemblea plenaria del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, che ha luogo in Vaticano dal 13 al 16 novembre sul tema: "I fedeli laici, identità e missione nel mondo".

"La Chiesa, da vera madre, desidera anzitutto la concordia fra tutti i suoi figli e non fa favoritismi e preferenze. Dunque, anche per voi, è importante proporre sempre modelli positivi di collaborazione fra laici, sacerdoti e consacrati, fra i pastori e i fedeli, fra organismi diocesani e parrocchiali e movimenti e associazioni laicali, fra giovani e anziani, evitando contrapposizioni e antagonismi sterili e incoraggiando sempre una fraterna collaborazione in vista del bene comune dell'unica famiglia che è la Chiesa. La Chiesa, come ogni madre, desidera inoltre che i suoi figli crescano diventando autonomi, creativi e intraprendenti, e non che rimangano infantili. Allo stesso modo, tutti i fedeli laici, figli della Chiesa, vanno aiutati a crescere e a diventare 'adulti', superando resistenze e paure e uscendo allo scoperto, in modo audace e coraggioso, mettendo i loro talenti a servizio di nuove missioni nella società, nella cultura, nella politica, affrontando senza timore e senza complessi le sfide che il mondo contemporaneo pone. La Chiesa, poi, da vera madre, sa custodire la storia e la tradizione vivente della famiglia; ciò vuol dire per voi saper tenere insieme il passato - tutto ciò che di buono è stato fatto dai due Pontifici Consigli - con il presente, cioè le sfide attuali, e con il futuro. La Chiesa vive l'oggi con memoria e speranza, sempre gettando i semi del Regno e senza essere assillata dai successi immediati".