Papa: Chiesa non ha provveduto a sufficienza contro la pedofilia

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Città del Vaticano, 6 ott. (askanews) - "Come tutti sappiamo, la Chiesa Cattolica negli anni recenti è diventata sempre più consapevole di non aver provveduto a sufficienza al proprio interno alla protezione dei minori: sono venuti alla luce fatti gravissimi di cui abbiamo dovuto riconoscere le responsabilità di fronte a Dio, alle vittime e alla pubblica opinione". Così Papa Francesco nell'udienza concessa ai partecipanti al congresso sulla pedofilia online organizzato nei giorni scorsi dalla Pontificia università Gregoriana.

"Per quanto riguarda la Chiesa Cattolica, voglio assicurare la sua disponibilità e il suo impegno", ha detto Jorge Mario Bergoglio nel passaggio del suo discorso dedicato alle responsabilità specifiche della Chiesa.

"Proprio per questo, per le drammatiche esperienze fatte e per le competenze acquisite nell'impegno di conversione e purificazione, la Chiesa sente oggi un dovere particolarmente grave di impegnarsi in modo sempre più profondo e lungimirante per la protezione dei minori e la loro dignità, non solo al suo interno, ma in tutta la società e in tutto il mondo; e ciò non da sola - perché evidentemente insufficiente - ma dando la propria collaborazione fattiva e cordiale a tutte le forze e le componenti della società che si vogliono impegnare nella stessa direzione. In questo senso, essa aderisce all'obiettivo di 'porre fine all'abuso, allo sfruttamento, al traffico e ad ogni forma di violenza e di tortura nei confronti dei minori' enunciato dalle Nazioni Unite nell'Agenda per lo sviluppo sostenibile 2030".

Presenti tra gli altri il presidente del Senato Pietro Grasso e la ministra della Pubblica istruzione Valeria Fedeli, oltre ad accademici, esponenti di azienda del web come Microsoft e Facebook, rappresentanti di forze dell'ordine, ong, religioni da tutto il mondo.

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