Papa: compassione di Dio più forte di nostre malattie interiori

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Città del Vaticano, 16 gen. (askanews) - Il Signore ci è vicino, "la sua compassione prenderà su di sé i nostri problemi, i nostri peccati, le nostre malattie interiori". Lo ha detto Papa Francesco nell'omelia della Messa a Casa Santa Marta, commentando il Vangelo di oggi che racconta la guarigione del lebbroso che chiede a Gesù: "Signore se tu vuoi, puoi".

Gesù agisce con"compassione", ha sottolineato il Papa a quanto riportato da Vatican News: "La compassione coinvolge, viene dal cuore e coinvolge e ti porta a fare qualcosa. Compassione è patire con, prendere la sofferenza dell'altro su di sé per risolverla, per guarirla. E questa è stata la missione di Gesù. Gesù non è venuto a predicare la legge e poi se ne è andato. Gesù è venuto in compassione, cioè a patire con e per noi e a dare la propria vita. È tanto grande l'amore di Gesù che la compassione lo portò proprio ha portato fino alla croce, a dare la vita".

Dio "non si vergogna di noi", ha detto ancora Jorge Mario Bergoglio, che ha poi immaginato la renitenza di un fedele che non osa confessarsi: "O, padre, io sono un peccatore, come andrò a dire questo...". Ma il Papa ha la risposta: "Meglio! Perché Lui è venuto proprio per noi peccatori, e quanto più gran peccatore tu sei, più il Signore è vicino a te, perché è venuto per te, il più grande peccatore, per me, il più grande peccatore, per tutti noi. Prendiamo l'abitudine di ripetere questa preghiera, sempre: 'Signore, se vuoi, puoi. Se vuoi, puoi', con la fiducia che il Signore è vicino a noi e la sua compassione prenderà su di sé i nostri problemi, i nostri peccati, le nostre malattie interiori, tutto".