Papa: con coronavirus certezze in crisi, serve nuova fraternit

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Roma, 13 giu. (askanews) - "Questa pandemia giunta all'improvviso e ci ha colto impreparati, lasciando un grande senso di disorientamento e impotenza. La mano tesa verso il povero, tuttavia, non giunta improvvisa. Essa, piuttosto, offre la testimonianza di come ci si prepara a riconoscere il povero per sostenerlo nel tempo della necessit. Non ci si improvvisa strumenti di misericordia. necessario un allenamento quotidiano, che parte dalla consapevolezza di quanto noi per primi abbiamo bisogno di una mano tesa verso di noi". Lo scrive Papa Francesco in un passaggio del suo messaggio per la IV Giornata mondiale dei poveri.

"Questo momento che stiamo vivendo - riflette Bergoglio - ha messo in crisi tante certezze. Ci sentiamo pi poveri e pi deboli perch abbiamo sperimentato il senso del limite e la restrizione della libert. La perdita del lavoro, degli affetti pi cari, come la mancanza delle consuete relazioni interpersonali hanno di colpo spalancato orizzonti che non eravamo pi abituati a osservare. Le nostre ricchezze spirituali e materiali sono state messe in discussione e abbiamo scoperto di avere paura".

"Chiusi nel silenzio delle nostre case, abbiamo riscoperto quanto sia importante la semplicit e il tenere gli occhi fissi sull'essenziale. Abbiamo maturato l'esigenza di una nuova fraternit, capace di aiuto reciproco e di stima vicendevole. Questo un tempo favorevole. Insomma, le gravi crisi economiche, finanziarie e politiche non cesseranno fino a quando permetteremo che rimanga in letargo la responsabilit che ognuno deve sentire verso il prossimo ed ogni persona", conclude il Papa.