Papa, con la Quaresima ogni cristiano entra nel suo “deserto”

Red
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Città del Vaticano, 21 feb. (askanews) - "Ogni anno, all'inizio della Quaresima, questo Vangelo delle tentazioni di Gesù nel deserto ci ricorda che la vita del cristiano, sulle orme del Signore, è un combattimento contro lo spirito del male. Ci mostra che Gesù ha affrontato volontariamente il Tentatore e lo ha vinto; e al tempo stesso ci rammenta che al diavolo è concessa la possibilità di agire anche su di noi con le tentazioni". Lo ha detto Papa Francesco commentando, prima della recita dell'Angelus in piazza San Pietro, la lettura del Vangelo odierno che presenta ai fedeli l'episodio delle tentazioni di Cristo nel deserto. Francesco, poi, parlando a braccio ai molti fedeli raccolti in piazza San Pietro ha aggiunto: "Vorrei sottolineaere una cosa: nelle tentazioni Gesù mai dialoga col diavolo, nella sua vita mai ha fatto un dialogo con lui. Nel deserto sembra che c'è un dialogo perchè il diavolo gli fa tre proposte ma Gesù risponde con le parole delle Scritture. Questo vale per tutti noi: se si avvicina il tentatore, la tentazione è dialogare con lui, come ha fatto Eva, ma se noi entriamo in dialogo col diavolo saremo sconfitti. Col diavolo mai si dialoga, non c'è dialogo possibile, c'è solo la parola di Dio".

"Dobbiamo essere consapevoli della presenza di questo nemico astuto, interessato alla nostra condanna eterna, al nostro fallimento, e prepararci a difenderci da lui e a combatterlo. La grazia di Dio ci assicura, con la fede, la preghiera e la penitenza, la vittoria sul nemico", ha poi aggiunto papa Bergoglio.

Nel tempo di Quaresima, "lo Spirito Santo sospinge anche noi, come Gesù, ad entrare nel deserto. - ha quindi detto ancora - Non si tratta, abbiamo visto, di un luogo fisico, ma di una dimensione esistenziale in cui fare silenzio, metterci in ascolto della parola di Dio, perché si compia in noi la vera conversione. Siamo chiamati a camminare sui sentieri di Dio, rinnovando le promesse del nostro Battesimo: rinunciare a Satana, a tutte le sue opere e a tutte le sue seduzioni".

Il deserto, ha detto Francesco, è un "ambiente, naturale e simbolico, così importante nella Bibbia. Il deserto è il luogo dove Dio parla al cuore dell'uomo, e dove sgorga la risposta della preghiera. Ma è anche il luogo della prova e della tentazione, dove il Tentatore, approfittando della fragilità e dei bisogni umani, insinua la sua voce menzognera, alternativa a quella di Dio".