Papa a convegno con Fmi: allegerire debito paesi indebitati -2-

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Città del Vaticano, 5 feb. (askanews) - Papa Francesco ha lamentato che "le persone povere nei Paesi fortemente indebitati soffrono di una pressione fiscale opprimente e di tagli ai servizi sociali, mentre i loro governi pagano debiti contratti in modo insensibile e insostenibile". Così il debito pubblico, contratto "per promuovere e incoraggiare lo sviluppo economico e produttivo di un Paese", può diventare un fattore che danneggia il tessuto sociale.

"Siete i leader finanziari ed esperti economici del mondo. Insieme ai vostri colleghi, aiutate a stabilire le regole fiscali globali, informate il pubblico globale sulla nostra situazione economica e consigliate i governi del mondo in tema di bilanci. Conoscete di prima mano quali sono le ingiustizie della nostra attuale economia globale", ha detto il Papa: "Lavoriamo insieme per porre fine a queste ingiustizie". E quando gli organismi multilaterali di credito forniscono consulenza ai diversi governi, devono far passare i "concetti elevati della giustizia fiscale, dei bilanci pubblici responsabili del loro indebitamento e, soprattutto, di una promozione effettiva dei più poveri nella trama sociale che li renda protagonisti. Ricordate loro la responsabilità che hanno di offrire assistenza per lo sviluppo alle nazioni povere e di alleggerire il debito per le nazioni fortemente indebitate. Ricordate loro l'imperativo di fermare il cambiamento climatico provocato dall'uomo, come hanno promesso tutte le Nazioni, in modo da non distruggere le fondamenta della nostra Casa comune".

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