Papa: crisi del 2008 mostra che i profitti a breve non sono tutto

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Città del Vaticano, 11 nov. (askanews) - "Uno sguardo alla storia recente, in particolare alla crisi finanziaria del 2008, ci mostra che un sistema economico sano non può essere basato su profitti a breve termine a spese di uno sviluppo e di investimenti produttivi, sostenibili e socialmente responsabili a lungo termine". Lo ha detto il Papa ai membri del Consiglio per un Capitalismo Inclusivo ricevuti oggi in udienza.

"E' vero - ha detto il Pontefice argentino citando la propria enciclica, Laudato si' - che l'attività imprenditoriale 'è una nobile vocazione orientata a produrre ricchezza e a migliorare il mondo per tutti', e 'può essere un modo molto fecondo per promuovere la regione in cui colloca le sue attività, soprattutto se comprende che la creazione di posti di lavoro è parte imprescindibile del suo servizio al bene comune'. Tuttavia, come ha ricordato San Paolo VI (nell'enciclica Popolorum progressio, ndr.), il vero sviluppo non può limitarsi alla sola crescita economica, ma deve favorire la promozione di ogni uomo e di tutto l'uomo. Ciò significa molto di più che far quadrare i bilanci, migliorare le infrastrutture o offrire una più ampia varietà di beni di consumo. Comporta piuttosto un rinnovamento, una purificazione e un rafforzamento di validi modelli economici basati sulla nostra personale conversione e generosità nei confronti dei bisognosi".