Papa: diacono non è prete di seconda classe, non è per l'altare

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Città del Vaticano, 25 set. (askanews) - Il diacono non è "un sacerdote di seconda" classe e se gli "piace andare troppo all'altare, sbaglia", perché egli è, invece, "il custode del servizio nella Chiesa": Papa Francesco mette i paletti della figura del diacono, nel corso dell'udienza generale in piazza San Pietro, a poche settimane dall'avvio del Sinodo dell'Amazzonia dove, tra i punti previsti dal documento preparatorio, quello dei ministeri è uno dei più controversi.

Gli Apostoli di Gesù "trovano una via di uscita nel suddividere i vari compiti per una serena crescita dell'intero corpo ecclesiale e per evitare di trascurare sia la 'corsa' del Vangelo sia la cura dei membri più poveri", ha detto Francesco proseguendo un ciclo di catechesi sugli Atti degli apostoli. "Gli Apostoli sono sempre più consapevoli che la loro vocazione principale è la preghiera e quella di predicare la Parola di Dio, ambedue: pregare e annunciare il Vangelo. Risolvono la questione istituendo un nucleo di 'sette uomini di buona reputazione, pieni di Spirito santo e di sapienza', i quali, dopo aver ricevuto l'imposizione delle mani, si occuperanno del servizio delle mense. I diaconi - si chiamano diaconi - sono creati per questo, per il servizio: il diacono nella Chiesa non è un sacerdote di seconda, no, è un'altra cosa. Il diacono - ha detto il Papa - non è per l'altare, è per il servizio, è il custode del servizio nella Chiesa" e "quando a un diacono piace andare troppo all'altare, sbaglia, questa non è la sua strada".