Papa:dobbiamo confessare i nostri peccati, non quelli degli altri

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Roma, 3 gen. (askanews) - Con l'atto penitenziale all'inizio della messa "confessiamo sia a Dio che ai fratelli di essere peccatori: questo ci aiuta a comprendere la dimensione del peccato che, mentre ci separa da Dio, ci divide anche dai nostri fratelli, e viceversa. Il peccato taglia, taglia il rapporto con Dio e con i fratelli, i rapporti in famiglia e nella società, il peccato separa, divide". Lo ha sottolineato il Papa all'udienza generale in aula Paolo VI. "Le parole che diciamo con la bocca sono accompagnate dal gesto di battersi il petto, riconoscendo che ho peccato proprio per colpa mia, e non di altri. Capita spesso infatti che, per paura o vergogna, puntiamo il dito per accusare altri. Costa ammettere di essere colpevoli, ma ci fa bene confessarlo con sincerità. Confessare i propri peccati. Ricordo un aneddoto che raccontava vecchio missionario di donna che andata a confessarsi incominciò a dire gli sbagli del marito, poi è passata a raccontare gli sbagli della suocera, poi dei vicini…a un certo punto il confessore le ha detto. Signora mi dica ha finito? Bene, ha finito con i peccati degli altri, adesso cominci a dire i suoi peccati".