Papa domani celebra messa per le missioni: Spirito e non affari

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Città del Vaticano, 19 ott. (askanews) - Papa Francesco celebra domani alle ore 10.30 sul sagrato di San Pietro una messa per la Giornata mondiale missionaria che cade nel corso dell'attuale mese missionario straordinario.

Nel giugno del 2017 il Papa preannunciò che "per rinnovare l'ardore e la passione, motore spirituale dell'attività apostolica di innumerevoli santi e martiri missionari", aveva accolto la proposta, elaborata dalle Pontifice opere missionarie assieme alla Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, di "indire un tempo straordinario di preghiera e riflessione sulla missio ad gentes": "Chiederò a tutta la Chiesa di dedicare il mese di ottobre dell'anno 2019 a questa finalità, perché in quell'anno - aveva sottolineato Francesco nel discorso - celebreremo il centenario della Lettera Apostolica Maximum illud, del Papa Benedetto XV", documento "importantissimo" nel quale il Papa regnante dal 1914 al 1922 "ricorda quanto sia necessaria, all'efficacia dell'apostolato, la santità della vita" e raccomanda, di conseguenza, "una sempre più forte unione con Cristo e un coinvolgimento più convinto e gioioso nella sua divina passione di annunciare il Vangelo a tutti, amando e usando misericordia verso tutti". Nell'udienza alla congregazione guidata dal cardinale Fernando Filoni, il Papa aveva anche sottolineato che le opere missionarie pontificie dovevano trovare "vie nuove, modalità più adeguate, più ecclesiali" per svolgere il loro servizio alla missione universale della Chiesa, perché "molto spesso" sono "ridotte a un'organizzazione che raccoglie e distribuisce, a nome del Papa, aiuti economici per le Chiese più bisognose". Un anno dopo, nel 2018, il Papa aveva esortato le Pom a considerare lo Spirito santo quale protagonista delle Opere missionarie: "Possiamo domandarci: lascio a lui di essere il protagonista o voglio addomesticarlo, ingabbiarlo nelle tante strutture mondane che alla fine ci portano a concepire le opere missionarie come una ditta, come un'impresa, una cosa nostra ma con la benedizione di Dio? No, non va. Dobbiamo farci questa domanda: lascio che sia lui, o lo ingabbio? Lo Spirito santo fa tutto, noi siamo soltanto servi di lui e del modo col quale agire", aveva detto il Papa, ricordando: "Noi non abbiamo un prodotto da vendere, ma una vita da comunicare".