Papa in Egitto, per Francesco niente auto blindata

Maria Elena Ribezzo
Papa in Egitto senza auto blindata. Burke: Nessuna preoccupazione per sicurezza

Papa Francesco si prepara al suo viaggio in Egitto, "senza paura". Il portavoce della Santa Sede, Greg Burke, nel briefing che precede il viaggio del pontefice argentino al Cairo (venerdì 28 e sabato 29 aprile) toglie ogni dubbio: "Non siamo preoccupati, il Papa si sposterà su una comunissima auto coperta non blindata" e anche da parte egiziana, ribadisce, c'è tutta la volontà che "le cose vadano bene".

Il diciottesimo viaggio apostolico all'estero di Bergoglio avrà tre dimensioni, spiega Burke: una "pastorale", per l'incontro con la piccolissima comunità cattolica (lo 0,28% della popolazione), una dimensione "ecumenica", di dialogo con gli altri cristiani del Paese, e una dimensione "interreligiosa", di dialogo con l'Islam sunnita, che rappresenta circa l'89% del Paese.

Il 3 aprile, dopo la pubblicazione del programma del viaggio, i genitori di Giulio Regeni dal Senato avevano lanciato un appello al Papa: "Noi siamo sicuri che non potrà in questo viaggio non ricordarsi di Giulio, unendosi alla nostra richiesta concreta di verità per avere finalmente la pace", aveva detto la madre. "Non possiamo abbassare mai la guardia, perché abbiamo scelto di essere 'dentro le cose'. Per avere verità per Giulio dobbiamo agire, le parole non bastano". Il Papa deciderà di parlare del caso al presidente Al Sisi? "Non lo so - spiega il numero uno della sala stampa del Vaticano -. Ma questa, fondamentalmente, è una questione tra due Stati. Il Papa naturalmente è consapevole del caso e partecipa al dolore della famiglia. In situazioni simili la Santa Sede, quando può, viene incontro e interviene per motivi umanitari, ma lavora con la massima discrezione anche per rispetto di tutte le parti coinvolte".

Il programma del Papa è intensissimo: quattro discorsi e un'omelia in 27 ore, che pronuncerà in italiano, con traduzione in arabo. Il suo interprete sarà il suo segretario particolare, Yoannis Lahzi Gaid, sacerdote egiziano di rito copto cattolico, nato proprio al Cairo. La partenza da Roma Fiumicino è prevista alle 10.45 di venerdì 28, per atterrare all'aeroporto internazionale del Cairo intorno alle 14. Qui si terrà l'accoglienza ufficiale, con un "protocollo d'accoglienza veloce", perché subito dopo il pontefice si recherà al palazzo presidenziale per la visita al presidente Al Sisi. Dopo un incontro privato, ci sarà il consueto scambio di doni e la presentazione delle delegazioni ufficiali. Alla visita al presidente seguirà quella al grande imam di Al-Azhar (il più prestigioso ateneo dell'Islam sunnita), Cheikh Ahmed Mohamed el-Tayyib, per un incontro privato, al quale seguirà la partecipazione alla Conferenza Internazionale sulla Pace, - idea dell'imam -. Qui il Papa terrà il suo primo discorso. "La particolarità - spiega Burke - sta nel fatto che non aprirà e non chiuderà la conferenza, ma semplicemente vi parteciperà, intervenendo come gli altri, in particolare subito dopo l'imam". Tra gli altri, è previsto anche l'intervento del patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I.

Nel pomeriggio ci sarà l'incontro e il discorso del Papa alle autorità: più o meno mille persone del mondo delle istituzioni, della cultura e dell'università egiziane. Qui il Papa terrà il suo secondo discorso. Subito dopo ci sarà la visita di cortesia al capo della Chiesa ortodossa copta, Papa Tawadros II, dove è previsto il terzo intervento di Francesco. Dopo l'incontro privato e i discorsi, i due si recheranno insieme nella chiesa di San Pietro, colpita da un attentato l'11 dicembre scorso, che ha causato la morte di decine di fedeli. Qui pregheranno per i cristiani uccisi, deporranno dei fiori e accenderanno una candela.

Prima della cena, incontrerà nella nunziatura apostolica i bambini della scuola comboniana e, dopo cena, saluterà un gruppo di giovani pellegrini che raggiungeranno il Cairo proprio in occasione della visita del Papa.

La giornata di sabato 29 aprile inizierà con la messa nello stadio dell'Aeronautica militare. Inizialmente la celebrazione si doveva tenere in una sala coperta, attigua allo stadio del Cairo. Monsignor Emmanuel Bishay, vescovo di Luxor e presidente del Comitato organizzatore della visita di Francesco in Egitto, ha spiegato che il cambio di location "offre dei vantaggi". Il primo è un maggior numero di posti per i fedeli. Si è passati da 18mila a 25mila. E questo ci permette di venire incontro alle tante richieste dei fedeli di partecipare alla messa. Essendo un sito militare, offre anche ulteriori garanzie di sicurezza. E trovandosi poi fuori il centro città offre maggiori vantaggi per mobilità e parcheggi. Aspettiamo infatti tantissimi pullman da ogni parte dell'Egitto". Per girare tra i fedeli radunati nello stadio dell'Aeronautica militare, il Papa userà il golfcar, una piccola vettura scoperta. La messa del sabato mattina, in Egitto, vale per la domenica, che nel paese nordafricano è un giorno lavorativo.

Sabato, inoltre, il Papa pranzerà con 15 vescovi egiziani. Nel pomeriggio l'incontro di preghiera con discorso al clero, i religiosi e i seminaristi, dove terrà il suo ultimo discorso. Infine la Cerimonia di congedo. La partenza di Francesco dall'aeroporto de Il Cairo è prevista alle 17 con arrivo all'aeroporto di Roma Ciampino alle 20.30.

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