Papa: esortazione non sistituisce documento finale del sinodo

Ska

Città del Vaticano, 12 feb. (askanews) - Con formula innovativa, Papa Francesco precisa che l'esortazione apostolica postsinodale Querida Amazonia, pubblicata oggi, non sostituisce il documento finale votato e approvato, con il quorum dei due terzi, dalla stessa assemblea sinodale panamzzonica (6-27 ottobre).

Con la costituzione apostolica Episcopalis communio (2018), Papa Francesco ha riformato il funzionamento del Sinodo, stabilendo, tra l'altro, che "qualora il Romano Pontefice abbia concesso all'Assemblea del Sinodo potestà deliberativa, a norma del can. 343 del Codice di diritto canonico, il Documento finale partecipa del Magistero ordinario del Successore di Pietro una volta da lui ratificato e promulgato". Per volontà socrana del Papa, dunque, il Sinodo può ora partecipare sostanzialmente al governo pontificio e ai pronunciamenti magisteriali.

Una possibilità che si riflette, ma non pienamente, nell'inizio dell'esortazione: "Ho ascoltato gli interventi durante il Sinodo e ho letto con interesse i contributi dei circoli minori. Con questa Esortazione desidero esprimere le risonanze che ha provocato in me questo percorso di dialogo e discernimento. Non svilupperò qui tutte le questioni abbondantemente esposte nel Documento conclusivo. Non intendo né sostituirlo né ripeterlo", precisa Papa Francesco. "Desidero solo offrire un breve quadro di riflessione che incarni nella realtà amazzonica una sintesi di alcune grandi preoccupazioni che ho già manifestato nei miei documenti precedenti, affinché possa aiutare e orientare verso un'armoniosa, creativa e fruttuosa ricezione dell'intero cammino sinodale". Nello stesso tempo, prosegue il Pontefice argentino, "voglio presentare ufficialmente quel Documento, che ci offre le conclusioni del Sinodo e a cui hanno collaborato tante persone che conoscono meglio di me e della Curia romana la problematica dell'Amazzonia, perché ci vivono, ci soffrono e la amano con passione. Ho preferito non citare tale Documento in questa Esortazione, perché invito a leggerlo integralmente".