Papa: essere attivi nel bene, non notai della fede ma missionari

Mpd

Città del Vaticano, 1 ott. (askanews) - "Questo Mese missionario straordinario vuole essere una scossa per provocarci a diventare attivi nel bene. Non notai della fede e guardiani della grazia, ma missionari". Lo ha detto papa Francesco che oggi ha presieduto la preghiera liturgica dei Vespri in occasione dell'inizio del Mese Missionario Straordinario.

"Si diventa missionari - ha chiarito - vivendo da testimoni: testimoniando con la vita di conoscere Gesù. È la vita che parla. Testimone è la parola-chiave, una parola che ha la stessa radice di senso di martire. E i martiri sono i primi testimoni della fede: non a parole, ma con la vita. Sanno che la fede non è propaganda o proselitismo, è rispettoso dono di vita. Vivono diffondendo pace e gioia, amando tutti, anche i nemici per amore di Gesù. Così noi, che abbiamo scoperto di essere figli del Padre celeste, come possiamo tacere la gioia di essere amati, la certezza di essere sempre preziosi agli occhi di Dio? È l'annuncio che tanta gente attende. Ed è responsabilità nostra".