Papa: essere beato non significa avere la pancia piena

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Città del Vaticano, 29 gen. (askanews) - Il termine originale greco da cui deriva la parola beato "non indica uno che ha la pancia piena o se la passa bene, ma è una persona che è in una condizione di grazia, che progredisce nella grazia di Dio e progredisce sulla strada di Dio - la pazienza, il servizio dell'altro, la consolazione: questi saranno beati". Lo ha precisato Papa Francesco avviando un ciclo di catechesi sulle beatitudini all'udienza generale in aula Paolo VI:

"Dio, per donarsi a noi, sceglie spesso delle strade impensabili, magari quelle dei nostri limiti, delle nostre lacrime, delle nostre sconfitte", ha detto ancora il Papa. "E' la gioia pasquale, la gioia, di cui parlano i fratelli orientali, quella che ha le stimmate ma è viva, ha attraversato la morte e ha fatto esperienza della potenza di Dio. Le beatitudini ti portano alla gioia, è la strada per andare alla gioia".

"Ci farà bene prendere il Vangelo di Matteo oggi, capitolo quinto versetto dall'uno all'undici, e leggere le beatitudini, e forse alcune volte durante la settimana, per capire questa strada tanto bella tanto sicura della felicità che il signore ci propone".