Papa Francesco: "Alcuni mi volevano morto, preparavano già il Conclave"

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SASTIN, SLOVAKIA - SEPTEMBER 15: Pope Francis rides his Pope mobile through a crowd of pilgrims before holding an open-air mass on September 15, 2021 in Sastin, Slovakia. Today's mass concludes an apostolic trip by the Pope to Central Europe from September 12 to 15. The Pontiff visited five cities, starting with Budapest, Hungary, for the closing mass of the 52nd International Eucharistic Congress, continuing with the Slovak capital Bratislava, and visiting Kosice, Presov and Sastin. Only fully vaccinated and a limited number of tested worshippers have been allowed to attend public gatherings on this occasion. (Photo by Sean Gallup/Getty Images) (Photo: Sean Gallup via Getty Images)
SASTIN, SLOVAKIA - SEPTEMBER 15: Pope Francis rides his Pope mobile through a crowd of pilgrims before holding an open-air mass on September 15, 2021 in Sastin, Slovakia. Today's mass concludes an apostolic trip by the Pope to Central Europe from September 12 to 15. The Pontiff visited five cities, starting with Budapest, Hungary, for the closing mass of the 52nd International Eucharistic Congress, continuing with the Slovak capital Bratislava, and visiting Kosice, Presov and Sastin. Only fully vaccinated and a limited number of tested worshippers have been allowed to attend public gatherings on this occasion. (Photo by Sean Gallup/Getty Images) (Photo: Sean Gallup via Getty Images)

“Sono ancora vivo, nonostante alcuni mi volessero morto. So che ci sono stati persino incontri tra prelati, i quali pensavano che il Papa fosse più grave di quel che veniva detto”. Il Papa è tornato sulle sue condizioni di salute dopo l’intervento al colon subito a luglio.

Il discorso sulla sua salute, stuzzicato dalla conversazione coi Gesuiti di Bratislava durante il recente viaggio apostolico è reso noto oggi dal direttore di Civiltà Cattolica padre Antonio Spadaro, ed è stata occasione per il Pontefice per togliersi qualche sassolino dalla scarpa: “Preparavano il conclave. Pazienza! Grazie a Dio, sto bene. Fare quell’intervento chirurgico è stata una decisione che io non volevo prendere: è stato un infermiere a convincermi. Gli infermieri a volte capiscono la situazione più dei medici perché sono in contatto diretto con i pazienti”.

Il Pontefice ha proseguito il discorso commentando le “critiche ricevute da alcuni chierici”. Ha detto: “Alcuni mi accusavano di non parlare della santità. Dicono che parlo sempre del sociale e che sono un comunista. Eppure ho scritto una Esortazione apostolica intera sulla santità, la Gaudete et exsultate. A volte mi viene a mancare la pazienza, specialmente quando emettono giudizi senza entrare in un vero dialogo. Lì non posso far nulla. Io comunque vado avanti senza entrare nel loro mondo di idee e fantasie. Non voglio entrarci e per questo preferisco predicare, predicare...”.

Alcune critiche riguardano anche la decisione recente della Messa in latino. “Adesso spero che con la decisione di fermare l’automatismo del rito antico si possa tornare alle vere intenzioni di Benedetto XVI e di Giovanni Paolo II”, spiega Francesco, che ha aggiunto: “La mia decisione è il frutto di una consultazione con tutti i vescovi del mondo fatta l’anno scorso. Da adesso in poi chi vuole celebrare con il vetus ordo deve chiedere permesso a Roma come si fa col biritualismo”.

“Io personalmente posso meritarmi attacchi e ingiurie perché sono un peccatore, ma la Chiesa non si merita questo: è opera del diavolo”, ha concluso.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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