Papa Francesco alla Cittadella della Carità della Caritas di Roma -2-

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Roma, 27 nov. (askanews) - L'itinerario della visita inizierà nella chiesa di Santa Giacinta, cuore del complesso. Gli immobili sono stati dati in comodato d'uso dal Comune di Roma e si trovano in un contesto di pregio storico e ambientale, dove l'intervento di recupero e di ristrutturazione degli edifici risalenti al diciannovesimo secolo è stato portato avanti con accuratezza. Il Papa vedrà inizialmente la sede del Centro Odontoiatrico: qui oltre 40 dentisti volontari hanno in cura più di 350 pazienti, il 17% dei quali sono minori. Solo lo scorso anno vi sono state erogate 2.064 prestazioni sanitarie.

La visita continuerà all'Emporio della solidarietà, il primo supermercato gratuito nato in Italia. Struttura fondata nel 2008 che, ogni anno, accoglie circa 1.500 famiglie. Durante il solo 2018 vi sono stati distribuiti prodotti alimentari per oltre 490 tonnellate per un valore stimato di 770mila euro. Francesco vedrà in seguito la Casa di Accoglienza "Santa Giacinta" che ospita 82 persone ultracinquantenni in gravi condizioni di disagio socio-economico. Nella Mensa incontrerà circa 50 persone che vivono dei diversi centri di accoglienza: ostelli, case famiglia, strutture per rifugiati, case per mamme con bambini e minori stranieri non accompagnati. Infine nel salone grande avverrà il momento assembleare con ospiti, volontari e operatori in rappresentanza delle parrocchie e dei centri diocesani.

Oggi la Caritas conta a Roma 52 opere-segno, che comprendono mense, ostelli, comunità e case famiglia, 157 centri di ascolto parrocchiali in rete tra loro, 5 empori territoriali. In 40 anni la città ha cambiato volto e l'organismo diocesano ha affrontato sfide sempre grandi ma diverse con il tempo. Il desiderio, secondo il direttore "è quello di creare comunità con l'auspicio di far nascere opere- segno in ogni prefettura e avviare una fase di responsabilizzazione delle realtà parrocchiali grazie anche al crescente numero di persone che, pur non vivendo una particolare appartenenza ecclesiale, è molto sensibile alle difficoltà dei più fragili".(Segue)