Papa Francesco: inibire ai minori l'accesso ai siti pornografici

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Città del Vaticano, 14 nov. (askanews) - "Come sta avvenendo in alcuni Paesi, è da incoraggiare l'impegno dei legislatori perché le imprese che permettono la navigazione tramite dispositivi mobili siano obbligate a verificare l'età dei loro clienti, in modo da poter inibire ai minori l'accesso ai siti pornografici". Lo ha detto il Papa in un passaggio del discorso che ha rivolto ai partecipanti al Convegno "Promoting Digital Child Dignity" - "From Concept to Action" (promuovere la dignità digitale del bambino, dal concetto all'azione), che si svolge dal 14 al 15 novembre 2019 in Vaticano, presso la Casina Pio IV, sede della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali.

"Oggi infatti i minori usano perlopiù i cellulari, e i filtri usati per i computer sono rimasti inefficaci. Studi attendibili dicono che l'età media di primo accesso alla pornografia è attualmente di 11 anni e tende ad abbassarsi ancora", ha detto Francesco. "Questo non è accettabile in alcun modo".

Per il Papa, "l'industria deve collaborare con i genitori nella loro responsabilità educativa. L'identificazione dell'età degli utilizzatori non va quindi considerata una violazione del diritto alla privacy, ma una premessa importante per la tutela efficace dei minori".