Papa Francesco nella terra dei suoi avi, gli astigiani gli fanno festa

TIGLIOLE (ITALPRESS) – “La pianta senza radici, muore”. E’ quanto Papa Bergoglio ha detto ieri, un messaggio arrivato non per caso alla vigilia della due giorni che tra oggi e domani l’ha portato in provincia di Asti, da dove suo padre Mario nel 1929 partì per l’Argentina. Oggi è stato il giorno del cuore. L’arrivo in elicottero da Roma a Portacomaro Stazione, dove nel 1884 a Bricco Marmorito nacque suo nonno Giovanni. Dopo alcuni anni trascorsi a Torino, poi dal 1924 al 1929 i Bergoglio tornarono ad Asti dove gestirono una bottega di commestibili in corso Alessandria 14. Seconda tappa della visita Portacomaro, qui lo aspettavano Nella e Armando Bergoglio, gli ultimi che ancora portano il cognome del Pontefice nel piccolo paesino, e che lui ha calorosamente salutato, e che contatta abitualmente e che gli hanno fatto visita in Vaticano dopo l’elezione al soglio pontificio.
A pranzo ha condiviso la tavola con Carla Rabezzana, sua cugina che oggi compie 90 anni, che da molti giorni lavorava a un ricco menù piemontese. Da quel che apprende Italpress il Papa ha degustato: insalata russa, sufflè di prosciutto, agnolotti al plin, arrosto con fagiolini e carote, il bunet e della frutta. Probabile che un buon vino della zona abbia accompagnato le chiacchiere dei due cugini. “Cosa mi ha detto il Papa? Ma che razza di domande sono? Io quando lo vedo gli dico ‘ciaò e gli chiedo come sta: volete mica che gli dica ‘stupidò … Sapete che il vescovo mi ha detto ‘mi raccomando, fino a lunedì cerca di stare benè? Se abbiamo parlato in piemontese? Siamo in Piemonte, no?”.

Francesco ha poi incontrato gli anziani della piccola rsa di Portacomaro, prima di scendere a Tigliole. Qui ad accoglierlo un altro piccolo bagno di folla, e poi l’incontro commuovente con Delia Gay e Franco Travo, suoi cugini e genitori di Emma Travo, scomparsa a soli 54 anni nel 2020. Una breve merenda ricca di ricordi e affetto. Nel tardo pomeriggio il rientro in arcivescovado ad Asti, dove domani il Santo Padre si concederà un bagno di folla. Prima un tour di quasi due chilometri a bordo della Papamobile e poi la celebrazione della Messa e dell’Angelus nella cattedrale. Nel pomeriggio, dopo un ultimo pasto in famiglia, l’incontro con i giovani e allo stadio e verso le 17 la ripartenza per Roma.
La visita molto intima ha lasciato poco spazio alle parole pubbliche, anche perchè per i ben noti problemi al ginocchio, l’86enne Bergoglio è rimasto a bordo della sua vettura salutando però moltissimi dei presenti, tra cui bambini e anziani, insieme a malati e molti giovani. Tra Portacomaro e Tigliole il santo padre era di casa fino al 2013, quasi ogni anno veniva in visita e si concedeva qui gli unici periodi di riposo, durante i suoi anni intensi di ministero a Buenos Aires. La vicinanza dei solitamente schivi astigiani, gli ha aperto il cuore così come i profumi e gli odori che ben conosce, e ha sorriso divertito a tutti, anche a chi lo salutava come si fa con un amico che torna a casa.

foto: xb2

(ITALPRESS).