Papa Francesco: "Non siamo fatti per sognare vacanze o weekend. Sogniamo in grande"

Adele Sarno
·Social media editor, L'Huffington Post
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Pope Francis (L), assisted by Master of Pontifical Liturgical Ceremonies, Italian priest Guido Marini, celebrates a Holy Mass as part of World Youth Day on November 22, 2020 at St. Peter's Basilica in The Vatican. (Photo by Vincenzo PINTO / POOL / AFP) (Photo by VINCENZO PINTO/POOL/AFP via Getty Images) (Photo: VINCENZO PINTO via Getty Images)
Pope Francis (L), assisted by Master of Pontifical Liturgical Ceremonies, Italian priest Guido Marini, celebrates a Holy Mass as part of World Youth Day on November 22, 2020 at St. Peter's Basilica in The Vatican. (Photo by Vincenzo PINTO / POOL / AFP) (Photo by VINCENZO PINTO/POOL/AFP via Getty Images) (Photo: VINCENZO PINTO via Getty Images)

“Non rinunciamo ai grandi sogni. Non accontentiamoci del dovuto. Il Signore non vuole che restringiamo gli orizzonti, non ci vuole parcheggiati ai lati della vita, ma in corsa verso traguardi alti, con gioia e con audacia”, lo ha detto il Papa rivolgendosi ai giovani nella Messa in basilica alla fine della quale avverrà il passaggio della croce della Gmg tra i giovani di Panama e quelli del Portogallo.

“Non siamo fatti per sognare le vacanze o il fine settimana, ma per realizzare i sogni di Dio in questo mondo. Egli ci ha reso capaci di sognare per abbracciare la bellezza della vita. E le opere di misericordia sono le opere più belle della vita”, quelle sulle quali “alla fine saremo giudicati”, ha sottolineato il Papa richiamando il Vangelo di oggi. Il Papa ha dunque invitato i giovani “a vivere e non a vivacchiare”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.