Papa Francesco parla nelle rovine della sinagoga di Bratislava

·1 minuto per la lettura

Quando il nome di Dio è stato usato per giustificare atti crudeli contro altre religioni, "il nome di Dio è stato disonorato".

Lo ha detto papa Francesco a Bratislava riferendosi al prete cattolico Josef Tiso, convinto antisemita e capo di un governo fantoccio sostenuto negli anni 40 dai nazisti.

"Qui, riflettendo sulla storia del popolo ebraico segnata da questo tragico affronto all'Altissimo, ammettiamo con vergogna quante volte il suo ineffabile nome è stato usato per indicibili atti di disumanità. Quanti oppressori hanno detto: Dio è con noi, eppure sono stati loro a non essere con Dio".

Il papa ha scelto le rovine della sinagoga della capitale slovacca, distrutta nel 1969 dal regime comunista, per esprimere quella che ha definito "vergogna del passato": l'ambiguo ruolo giocato dalle gerarchie cattoliche mentre più di 100.000 ebrei slovacchi venivano uccisi.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli