Papa Francesco, raffreddore e tosse: per la Quaresima niente ritiro

Papa Francesco: raffreddore e tosse, niente ritiro spirituale

Dopo l’Angelus dalla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano, Papa Francesco ha comunicato che a causa del suo raffreddore non potrà partecipare all’annuale ritiro spirituale di Ariccia (Roma). Come da tradizione, si sarebbe dovuto recare nella città per sei giorni insieme alla Curia, in tempo di Quaresima.

Il raffreddore affligge Papa Francesco

“Purtroppo il raffreddore mi costringe a non partecipare quest’anno, mi unisco da qui“, ha detto Papa Francesco ai fedeli presenti in piazza San Pietro. Infatti potrà eseguire gli esercizi spirituali anche da Casa Santa Marta in Vaticano, evitando di aggravare la sua situazione.

Da alcuni giorni il Papa ha anche la tosse e nel corso dell’Angelus si è dovuto interrompere per questo motivo. Per via del suo stato di salute ha dovuto rinunciare anche ad altri incontri programmati fuori dal Vaticano, come quelli in previsione nel Palazzo Apostolico.

L’Angelus di Papa Francesco

Dalla finestra del Palazzo Apostolico Vaticano, Papa Francesco ha augurato a tutti i fedeli un cammino quaresimale “ricco di frutti spirituali e opere di bene”. Nella prima domenica di Quaresima, il pontefice ha commentato i passi del Vangelo sulle tentazioni del Diavolo respinte da Gesù durante i quaranta giorni di digiuno nel deserto, dopo il battesimo nel fiume Giordano.

“Da più parti arrivano messaggi che invitano a lasciarsi tentare per sperimentare l’ebbrezza della trasgressione“, ha detto il Papa, esortando poi i fedeli a non seguire queste oscure vie che allontanano da Dio e ci fanno sentire indifesi.

Controlli per il Coronavirus

In Piazza San Pietro l’emergenza Coronavirus si è fatta sentire: le forze di Polizia presenti erano più numerose del solito, per assicurarsi che le file agli ingressi fossero meglio ordinate.

I pellegrini sono stati controllati uno per uno e distanziati tutti di alcuni metri. Oltre al solito metal detector, stavolta le Forze dell’Ordine erano anche dotate di termo scanner per verificare la temperatura dei partecipanti alla funzione religiosa.