Papa Francesco ha ridotto gli stipendi dei dipendenti del Vaticano

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papa taglio retribuzioni cardinali
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Tagli delle retribuzioni per il personale della Santa Sede dal 10% al 3%, blocco degli scatti di anzianità fino al 2023. Queste alcune delle misure messe in atto da Papa Francesco che con un motu proprio ha annunciato le riduzioni degli stipendi dovuto alla crisi che si è venuta a creare durante la pandemia che non ha risparmiato neppure il Vaticano. Un annuncio questo del Papa volto a salvaguardare per quanto possibile posti di lavoro. “Un futuro sostenibile economicamente richiede oggi, fra altre decisioni, di adottare anche misure riguardanti le retribuzioni del personale”, ha scritto Papa Bergoglio nel Motu.

Papa, taglio retribuzioni dei cardinali

La crisi economica scatenata dall’emergenza sanitaria non ha risparmiato neppure la Santa Sede. Così con un motu scritto appositamente Papa Francesco ha annunciato a partire da aprile e per un tempo indeterminato un taglio degli stipendi dei cardinali del 10% che diventa dell’8% per segretari e capi dicastero. Il taglio degli stipendi si riduce al 3% per sacerdoti, religiosi e religiose impiegati presso il Vaticano. Ad essere interessati dalle misure anche il “personale con contratto di livello funzionale dal 4 al 10” sia che essi siano impiegati presso la Santa Sede, sia che siano impiegati del Governatorato dello Stato del Vaticano.

Bloccato lo scatto di anzianità fino ad aprile 2022. Il Pontefice ha tuttavia precisato che non verranno applicati i tagli: “qualora l’interessato documenti che gli sia impossibile far fronte a spese fisse connesse allo stato di salute proprio o di parenti entro il secondo grado”. Tra le sedi interessate da questi blocchi “il Vicariato di Roma, ai Capitoli delle Basiliche Papali Vaticana, Lateranense e Liberiana, alla Fabbrica di San Pietro e alla Basilica di San Paolo fuori le mura”.