Papa Francesco rinnova gli statuti dello Ior

Mpd

Città del Vaticano, 10 ago. (askanews) - Papa Francesco, con un Chirografo che viene pubblicato oggi, rinnova, ad experimentum per due anni, gli Statuti dell'Istituto per le Opere di Religione (Ior), approvati nel 1990 da Giovanni Paolo II, che a sua volta, per meglio adeguarlo "alle esigenze dei tempi", aveva dato una nuova configurazione allo Ior, costituito nel 1942 da Pio XII. Lo stesso Papa Pacelli aveva apportato le prime modifiche nel 1944. Lo scopo dell'Istituto - scrive Vatican News - resta invariato, con il compito di "provvedere alla custodia e all'amministrazione dei beni mobili ed immobili trasferiti o affidati all'Istituto medesimo da persone fisiche o giuridiche e destinati ad opere di religione o di carità". Tra le principali novità emerge l'introduzione di un Revisore esterno, che può essere una persona fisica o una società, per la verifica dei bilanci secondo standard internazionali riconosciuti. Negli organi dell'Istituto non ci sono più, dunque, i tre revisori interni, la cui carica era sempre rinnovabile. Il Revisore esterno viene nominato dalla Commissione cardinalizia su proposta del Consiglio di Sovrintendenza e svolge il suo incarico per un periodo di tre esercizi consecutivi, rinnovabile una sola volta. Ha il compito della revisione legale dei conti: esprime "con apposita relazione il giudizio sul bilancio dell'Istituto", "esamina tutti i libri e documenti contabili", "riceve dall'Istituto e a questo può chiedere ogni informazione utile alla propria attività di revisione".

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