Papa Francesco rinnova gli statuti dello Ior -3-

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Città del Vaticano, 10 ago. (askanews) - È stato inserito, inoltre, un paragrafo sul personale, a colmare una lacuna del precedente Statuto. "Tutti i dipendenti dell'Istituto, in costanza di rapporto d'impiego, hanno l'obbligo dell'esclusività dell'impiego. Essi non possono svolgere altre attività di tipo impiegatizio e/o consulenziale, sia retribuite sia a titolo gratuito, né esercitare attività d'impresa commerciale né partecipare, a qualsiasi titolo, sia all'interno sia all'esterno dello Stato della Città del Vaticano". "Tutti i dipendenti devono attenersi al rispetto del Codice Etico approvato dal Consiglio di Sovrintendenza".

Viene introdotta la figura del Segretario Unico del Consiglio, dotato di un'adeguata formazione giuridica, che è responsabile della verbalizzazione delle sedute consiliari e dei comitati e della custodia dei relativi verbali. A questo proposito sono introdotte norme più stringenti sulle verbalizzazioni delle "adunanze": si chiede esplicitamente che il verbale sia "fedele, preciso e completo" e deve essere letto e approvato al termine di ogni incontro. Quindi, custodito in archivio e a disposizione per garantire la memoria storica dei fatti e la tracciabilità documentale in qualsiasi momento.

L'Istituto non ha filiali né succursali. La responsabilità della custodia e dell'amministrazione dei beni ricevuti è disciplinata non solo dalle norme dello Stato della Città del Vaticano, dallo Statuto e dal Regolamento attuativo, ma anche dalle norme del Diritto canonico. In casi di comprovata necessità, le riunioni del Consiglio di Sovrintendenza possono tenersi mediante mezzi di telecomunicazione. Nel giugno scorso lo Ior ha pubblicato il bilancio relativo all'anno 2018, che ha registrato un utile pari a 17,5 milioni di euro (contro i 31,9 milioni nel 2017): somma devoluta al Papa. Il risultato, pur di molto inferiore all'anno precedente, precisava un comunicato dell'Istituto, è stato conseguito "nonostante la forte turbolenza dei mercati" e "la persistenza di tassi d'interesse ancora molto bassi".