Papa a giovani: no narcisismo digitale, sguardo distratto social

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Città del Vaticano, 5 mar. (askanews) - Papa Francesco mette in guardia dal "narcisismo digitale" e dallo sguardo distratto tipico di chi sfoglia velocemente le migliaia di foto nel cellulare o sui profili social, nel messaggio ai giovani in vista della Giornata mondiale della gioventù che si svolgerà a Lisbona nel 2022.

"Il mio sguardo, com'è? Guardo con occhi attenti, oppure come quando sfoglio velocemente le migliaia di foto nel mio cellulare o i profili social?", domanda Francesco. "Quante volte oggi ci capita di essere testimoni oculari di tanti eventi, senza però mai viverli in presa diretta! A volte la nostra prima reazione è di riprendere la scena col telefonino, magari tralasciando di guardare negli occhi le persone coinvolte. Intorno a noi, ma a volte anche dentro di noi, incontriamo realtà di morte: fisica, spirituale, emotiva, sociale. Ce ne accorgiamo o semplicemente ne subiamo le conseguenze? C'è qualcosa che possiamo fare per riportare vita? Penso a tante situazioni negative vissute da vostri coetanei. C'è chi, per esempio, si gioca tutto nell'oggi, mettendo in pericolo la propria vita con esperienze estreme. Altri giovani invece sono 'morti' perché hanno perso la speranza. Ho sentito da una ragazza: 'Tra i miei amici vedo che si è persa la spinta a mettersi in gioco, il coraggio di alzarsi". Purtroppo anche tra i giovani si diffonde la depressione, che in alcuni casi può portare persino alla tentazione di togliersi la vita. Quante situazioni in cui regna l'apatia, in cui ci si perde nell'abisso delle angosce e dei rimorsi! Quanti giovani piangono senza che nessuno ascolti il grido della loro anima! Intorno a loro tante volte sguardi distratti, indifferenti, di chi magari si gode le proprie happy hour tenendosi a distanza. C'è chi vivacchia nella superficialità, credendosi vivo mentre dentro è morto. Ci si può ritrovare a vent'anni a trascinare una vita verso il basso, non all'altezza della propria dignità. Tutto si riduce a un "lasciarsi vivere" cercando qualche gratificazione: un po' di divertimento, qualche briciola di attenzione e di affetto da parte degli altri... C'è anche un diffuso narcisismo digitale, che influenza sia giovani che adulti. Tanti vivono così! Alcuni di loro forse hanno respirato intorno a sé il materialismo di chi pensa soltanto a fare soldi e sistemarsi, quasi fossero gli unici scopi della vita. A lungo andare comparirà inevitabilmente un sordo malessere, un'apatia, una noia di vivere, via via sempre più angosciante".