Papa: il radicamento della fede chiama ad andare verso gli altri -3-

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Città del Vaticano, 27 dic. (askanews) - L'auspicio del primate d'Inghilterra, l'arcivescovo di York John Sentamu, è che l'incontro sia d'augurio per un 2020 in cui si possa "essere inquieti, coraggiosi e avventurosi nei nostri sforzi di Cristo, pronti a rispondere alla sua chiamata ovunque questa ci conduca". Allo stesso modo il segretario generale del Consiglio ecumenico delle Chiese, il reverendo Olav Fyske-Tveit, ribadisce come noi "non siamo mai sradicati dall'amore di Cristo" e che i giovani pellegrini "hanno attraversato le frontiere sociali, culturali e religiosi per incontrarsi e condividere una comunione profonda con Dio", perché "Cristo non è legato o limitato da nessuna nazione o programma nazionalista". Un viaggio in cui "non si è mai soli", spiega la Rosalee Velloso Ewell, direttrice esecutiva della commissione teologica dell'Alleanza evangelica mondiale, perché "Gesù ci sorprende per i compagni di viaggio che chiama ad essere in viaggio con noi, così come ha sorpreso i discepoli sulla strada per Emmaus".